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GLI ARCIVESCOVI
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Gli Arcivescovi del Sabbat presiedono agli affari della setta all’interno di una città.
Sono l’equivalente camarillico di un Principe, ma ne differiscono enormemente per via del sentimento che
il Sabbat nutre nei confronti dei mortali.
Sebbene la Masquerade non sia una rigida regola del Sabbat, gli Arcivescovi tendono a mantenere comunque un
velo di segretezza e a educare i giovani esuberanti a non lasciarsi andare a plateali scene di violenza,
incorrendo nel rischio di richiamare in città orde di cacciatori.
Tuttavia il tasso di criminalità e violenza in una città governata dal Sabbat è molto più alto che nei domini
camarillici o in città non influenzate da cainiti.
Spesso gli Arcivescovi sono Sacerdoti di Branco che assurgono a un livello più alto grazie al loro innato
ruolo di guida spirituale.
Gli Arcivescovi infatti mantengono ancora un elevato controllo su tutti i Ritae che si svolgono nella propria
città.
Sebbene ci siano eccezioni, come i famosi e potenti Moncada di Madrid e Giangaleazzo di Milano, gli
Arcivescovi non hanno mai un’età superiore ai 200 anni e detengono un potere limitato, coordinati e
coadiuvati dalla presenza dei Prisci.
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