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IL BRANCO
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Sebbene i vampiri siano predatori solitari, il Sabbat basa gran parte della sua forza sul concetto di Branco.
Il Branco è il corrispettivo camarillico di Coterie, ma è un concetto ben più radicato ed essenziale nella
filosofia della setta di quanto lo siano le Coterie camarilliche.
Un Branco può perseguire gli scopi più disparati, ma i sabbatici che si uniscono per formare un Branco hanno
spesso attitudini comuni, il che spinge il Branco a dedicarsi a uno scopo ben preciso, unendo le forze e le
conoscenze di tutti i componenti.
Si possono creare quindi branchi di esploratori, di guerriglieri o di cainiti abili nel violare la masquerade
nei domini camarillici.
Per accrescere la fiducia reciproca, i componenti del branco si legano con la Voulderie, il rito più
importante della setta.
I riti vengono officiati sotto la guida di un sacerdote di branco, che funge da guida spirituale.
Il Branco quindi diventa qualcosa più di una squadra speciale pronta ad eseguire gli ordini di chi tira
le file del Sabbat.
Il Branco rappresenta una famiglia, soprattutto per i sabbatici più giovani, non ancora pronti ad
affrontare e a conoscere tutti gli orrori e i pericoli del mondo di tenebre.
Famiglia e guida spirituale, ma anche protezione.
Nel Sabbat come nella Camarilla, la guerra millenaria tra cainiti si svolge sia all’esterno che all’interno
della setta.
Non è raro che due branchi entrino in conflitto, anche per motivi futili.
Sebbene i più anziani tendano ad evitare conflitti intestini, che potrebbero destabilizzare la setta, la
natura stessa dei cainiti produce sempre più spesso attriti e conflitti.
Il Branco diventa quindi una cellula essenziale e molto ben organizzata della complessa struttura della setta.
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