GLI INDIPENDENTI

LA STORIA

Sin dalla fine del Medioevo, la pericolosa pavana danzata della Camarilla e del Sabbat aveva plasmato la società dei Fratelli. I conflitti sanguinosi avevano spezzato milioni di vite umane e formato la storia segreta delle città del mondo. Naturalmente, ci sono alcuni clan che osservano entrambe le sette mentre queste si puntano il coltello in gola in nome della Jyhad, e preferiscono non avere nulla a che fare con tutto questo, molte grazie. Sebbene abbiano certamente il pedigree dei veri clan (contrariamente ai ceppi ibridi che talvolta compaiono), i quattro clan indipendenti condivisono una forte antipatia nel “prendere posizione” nei confronti della Jyhad. Naturalmente, alcuni dei membri più giovani di ogni clan si possono trovare sia all’interno della Camarilla che del Sabbat. Gli Anziani dei clan indipendenti progettano invece i loro piani, che rischierebbero di essere rimandati da sciocchezze quali la fedeltà alla setta. Sarebbe follia affermare che un membro tipico di un clan schierato possa in qualche modo essere completamente fedele all’ideale del suo clan. Come tutti gli altri Fratelli, gli indipendenti sono prima di tutto vampiri e poi membri del clan. La maggior parte di questi Cainiti si preoccupa innanzitutto di realizzare i suoi scopi personali, che questi coincidano o meno con quelli del clan. Questo fatto serve solo a irritare ulteriormente gli osservatori esterni; un vampiro indipendente è spesso una mina vagante, senza la politica della setta e senza la legge del clan come guida al suo comportamento. Tuttavia... Tuttavia, si dice che anche gli Anziani dei clan indipendenti siano più numerosi di quelli degli altri ceppi.

I CLAN INDIPENDENTI

I cinque clan indipendenti hanno poco in comune, eccetto il loro disprezzo per le sette. Ognuno persegue i propri scopi e ognuno definisce in maniera diversa il proprio ruolo all’interno della Jyhad. Diffidenti persino tra di loro, affermano le loro leggi tra le Tradizioni della Camarilla e il caos del Sabbat.

ASSAMIITI
Sono un clan di vampiri predatori che fonda le sue basi nel Medio Oriente. Per anni hanno lavorato come sicari indipendenti, vendendosi a chiunque gli fornisse sangue. Ora, nuovamente liberi dall’antica maledizione, si stanno procurando nemici in tutti i clan mentre cercano di soddisfare la loro infinita sete di vitae vampirica. Tra tutti gli Indipendenti, gli Assamiti sono i più temuti dagli altri. Il loro ruolo nella Jyhad, che prima era quello di mercenari, è cambiato drasticamente. Nessuno può sapere da che parte saranno nel corso del prossimo decennio, o in che modo le loro nuove pratiche modificheranno la Jyhad.

GIOVANNI
Sono sia una famiglia che un clan; la maggior aprte dei loro Neonati viene Abbracciata tra i discendenti mortali dei membri del clan. I solitari Negromanti perseguono avidamente due scopi: accumulare ricchezze materiali e potere, e apprendere i segreti della Morte stessa. I Giovanni, francamente, non hanno bisogno di sette. Proteggono da soli le proprie fila e sono riusciti tranquillamente a sopravvivere all’Inquisizione, senza bisogno dell’aiuto di altri Fratelli. Tutti gli alleati di cui dispongono sono i membri della loro famiglia e possono rinforzare notevolmente questi aiuti se necessario. Tutto ciò che chiedono è di essere lasciati soli per realizzare i loro scopi, e la prospettiva di un loro successo è senza dubbio inquietante.

RAVNOS
Sono portati al furto e all’inganno, e sono guidati da un forte spirito di vagabondaggio. Questi maestri di illusioni, originariamente di stirpe Indiana o zingara, sono fedeli prima di tutto a loro stessi, poi al clan e poi a nessun altro. Tra i clan non allineati certamente è quello meno organizzato e i suoi membri sono presenti in tutto il mondo. Viaggiano liberamente nei territori della Camarilla e del Sabbat, poichè la maggior parte dei principi sa che sarebbe difficile impedire a un Ravnos di entrare in città che aspettare che si annoi e si trasferisca da un’altra parte. I membri del clan sono completamente indifferenti alla poli- 3 tica della setta e parecchi vampiri li considerano incapaci di avere un qualsiasi ruolo di rilievo nella Jyhad. Sembrano tanto caotici e indisciplinati da non essere d’aiuto nemmeno ai Matusalemme, e i Ravnos gioiscono di questa reputazione. Hanno trascorso felicemente l’ultimo millennio senza alcuna responsabilità o dovere e non vedono il motivo di cambiare. Comunque l’immediato futuro potrebbe vederli all’opera per realizzare uno scopo comune, dopotutto...

GANGREL
Questo clan si è formalmente distaccato dalla Camarilla diventando di fatto indipendente. Contrariamente a quanto si crede, i Gangrel non sono soliti a correre spensierati per i boschi nè spendere il loro tempo con i licantropi, coi quali non hanno proprio dei buoni rapporti. Le voci che riferiscono una collaborazione tra i Lupini e i Gangrel sono a dir poco esagerate. E’ vero però che la maggior parte dei Forestieri preferisce scappare fuori città appena se ne presenta l’occasione, rifugiandosi in campagna.
 
SEGUACI DI SET
Infine, i Seguaci di Set disprezzano le sette per altri motivi. Sostengono di essere gli eredi di una tradizione più antica di quella della Camarilla e del Sabbat, e deridono l’idea di abbandonare le loro mansioni ereditarie per un capriccio di appena qualche secolo. La nascita della loro fede risale, presumibilmente, al tempo della civilizzazione, e questo antico pedigree ha la precendenza sulle questioni di pura politica. I “Setiti”, come si fanno chiamare, non disdegnano di rivestire il ruolo di mercenari tra le due sette. Offrono una ricca conoscenza e favori particolari a ogni vampiro... a un certo prezzo. Molti Anziani di altri clan guardano con sospetto gli scambi dei Setiti; sembra che il Clan del Serpente compia, con ogni scambio, un altro passo verso il raggiungimento dello scopo che il suo fondatore Antidiluviano ha stabilito.

VISTI DALL’ESTERNO

LA CAMARILLA
Come se non avessimo abbastanza di cui preoccuparci, queste vipere insistono a mettere le due fazioni l’una contro l’altra. Certamente si sono presentati per combinare nulla di buono; cosa altro potrebbe convincerli che possono sopravvivere senza alleati? Sono perfettamente in grado di cambiare gli equilibri della Jyahd e ne sono consapevoli. Li pregherei di compiere la scelta giusta, se solo sapessero ascoltare.

IL SABBAT
Sono troppo deboli per minacciare il nostro potere, ma anche troppo forti per essere schiacciati semplicemente. A volte perdiamo scioccamente un branco; solo un pazzo cercherebbe di strappare un serpente dalla sua tana o di battere uno di quei dannati giovanni al suo gioco. Ma dagli errori si impara. Si impara in che modo i cosidetti “clan liberi” sono forti e come non lo sono. E non saranno così forti quando la terra si aprirà e il sole diventerà una palla di fuoco. Questo ve lo garantisco.