IL SANGUE

L'abbraccio

I vampiri vengono creati attraverso un processo chiamato Abbraccio. Alcuni Clan vampirici abbracciano con pi√Ļ noncuranza di altri, ma l’Abbraccio non √® quasi mai donato con leggerezza. L’abbraccio √® simile ad una normale assunzione di cibo: il vampiro succhia sino all’ultima stilla di sangue della preda; poi prima di dissanguarla completamente dona al mortale alcune gocce del suo sangue eterno. Basta una piccola dose, una goccia o due, per trasformare il mortale in un non morto.
A questo punto il corpo si risveglia e il predestinato si rialza come Vampiro, sperimentando la prima grande sensazione della sua esistenza: la fame della creazione. Infatti la piccola scintilla di sangue che il sire utilizza per elargire l’Abbraccio non √® molta, solo poche gocce dal significato pi√Ļ mistico che nutritivo. Alcuni sire tengono in serbo del sangue per la prima fame del proprio infante, altri no, provando piacere nel vedere il proprio figlio cadere sotto gli impulsi di quella fame incontrollabile.
Inoltre, dopo l’abbraccio, non tutti i sire si prendono cura del proprio infante istruendoli su come nutrirsi, alcuni, semplicemente, se ne disinteressano.

il bacio

Il sangue √® l’unico nutrimento efficace per un vampiro e deve essere consumato fresco e ¬†preferibilmente umano.
Il processo attraverso cui il vampiro si nutre, il Bacio, produce una forte estasi nella vena, come viene definita la persona dalla quale il vampiro si alimenta.

La Caccia

Per Caccia si intende il metodo con cui il Fratello reperisce il sangue di cui si nutre: I Fratelli si cibano in modi diversi scegliendo quelli che meglio si addicono alla loro personalit√†. Alcuni allevano Greggi di umani volonterosi, che bramano l’estasi del Bacio, altri si intrufolano nei terreni di gioco dei mortali, nightclub, bar e teatri, istigandoli a legami illeciti e camuffando la loro avidit√† con atti di passione. Altri ancora prendono il loro nutrimento avvicinandosi di soppiatto, aggredendo e stordendo (o perfino uccidendo) i mortali che vagano nei vicoli notturni deserti e nei parcheggi vuoti.
Il vampiro risente dei postumi di un’ubriacatura di sangue quando la vena ha un sangue particolare: la vitae di un malato ha poco sapore e pu√≤ avere un effetto negativo sul vampiro, quella di un drogato o di un ubriaco faranno sentire il vampiro drogato o ubriaco. Infine va ricordato che i Fratelli devono ricordarsi di osservare la Masquerade quando si cibano ed √® per questo motivo che quando finiscono di nutrirsi solitamente leccano i fori fatti dai loro denti, richiudendoli magicamente senza lasciare alcuna traccia della loro presenza.

Il legame di sangue

Un’altra meravigliosa e terribile propriet√† della vitae dei fratelli √® la capacit√† di rendere schiavo chiunque la beva.
Se colui che beve il sangue è un altro Fratello, si instaura un legame di sangue.
Il Legame di sangue √® una delle pi√Ļ potenti sensazioni emotive mai conosciute; La vittima del legame diviene gradualmente dipendente dal dominante. Per instaurare un legame di sangue completo sono necessari tre sorsi in tre notti consecutive.

- Primo sorso: Colui che beve inizia a sperimentare sentimenti altalenanti, ma comunque forti nei confronti del vampiro. Potr√† capitare di sognarlo o frequentare “accidentalmente” i suoi stessi luoghi. Non esistono effetti meccanici, tutto dipende dal sentimento provato prima del sorso: un’antipatia si tramuter√† in odio, una simpatia viceversa si trasformer√† in una sorta di amore. Tutti gli infanti possiedono questo livello di legame con il proprio sire; per questo motivo potranno amarlo, potranno odiarlo, o provare insieme entrambi i sentimenti, ma non potranno in nessun caso restare indifferenti.

- Secondo sorso: I sentimenti di colui che beve diventano abbastanza forti da influenzare il suo comportamento. Sebbene non sia assolutamente schiavo del regnante, questi diventa una figura molto importante della sua non vita; per lui, persuadere o costringere l’asservito sar√† molto pi√Ļ semplice e quest’ultimo non nuocer√† direttamente al vampiro.

- Terzo sorso: Il legame di sangue √® al suo massimo livello. A questo punto l’asservito √® legato totalmente al dominante, che rappresenta la persona pi√Ļ importante nella sua vita. Il legame di sangue √® paragonabile a vero amore, sebbene in una versione perversa e distorta. Un legame di sangue completo, una volta creato, √® praticamente inviolabile; l’asservito si trova sotto il dominio del suo regnante e a lui soltanto. Un vampiro pu√≤ avere diversi legami pi√Ļ blandi nei confronti di parecchi individui; molti godono di questi legami poich√© creano una passione artificiale nei loro cuori morti. Quando per√≤ si crea un legame di sangue completo, qualsiasi altra sensazione viene spazzata via.

Il Ghoul

Quando colui che beve il sangue non √® un vampiro, questo viene ovviamente legato, come avviene nel legame di sangue tra vampiri, e la creatura viene definita Ghoul. Quasi tutti i ghoul vivono secondo i capricci dei loro domitor, servendoli lealmente in cambio di vitae. Si pu√≤ trattare di essere umani o di animali, resi potenti dall'ingestione periodica di vitae che appunto vengono impiegati come agenti mortali per proteggere i vampiri durante il giorno e/o sbrigare gli affari dei maestri dopo il sorgere del sole. Un ghoul non invecchia, non si ammala e guarisce rapidamente dalle ferite, inoltre beneficia del potere del sangue per acquisire forza o resistenza sovrumane. Essi sono una preziosa risorsa, di cui √® bene non abusare: un ghoul maltrattato potrebbe decidere di vendicarsi del suo maestro, qualora sia in grado di rompere il legame di sangue, oppure potrebbe decidere di tradirlo per un altro domitor che prometta un migliore trattamento.