UMANITA'

I Vampiri sono per natura predatori e l’Umanità li aiuta a limitarsi; si tratta di un fattore innato che protegge un vampiro dal se stesso più violento. Con in passare degli anni ogni vampiro rischia sempre di più di perdere il proprio senso etico e soccombere alla Bestia, che lo spinge a compiere atti nefandi senza provare alcun rimorso. I vampiri giovani sono protesi verso la conservazione della propria umanità e questo, talvolta, può produrre il risultato paradossale che vede un vampiro con un livello di umanità maggiore di un mortale. Alla fine però un simile vampiro non sarà altro che un lupo travestito da pecora e con il passare degli anni cadrà nella spirale discendente che lo porta all’annichilimento totale delle sue vestigia mortali. Il punteggio di Umanità di un vampiro riflette quanta natura mortale rimane in lui, nonostante la maledizione di Caino. Questa Virtù mette in evidenza come un personaggio sia in grado di negare il suo stato di vampiro e spacciarsi per un mortale.

Il livello di umanità di un pg è dato dal suo bg e in seguito da ciò che vive in ig. Non è quindi possibile per un player né decidere a tavolino di modificare l’umanità del suo pg né di cercare appositamente situazio- ni ig che ne comportino una modifica (quest’ultimo è anche ritenuto gioco scorretto e se scoperto verrà punito con decurtazione di px). Alzare o abbassare l’umanità è per un pg cosa complessa e molto sofferta interiormente, che avviene quindi solo in seguito di giocate di particolare intensità e gravità per quel pg e tutto il periodo di crisi interiore va correttamente rigiocato. Qualsiasi modifica nell’umanità di un pg deve essere obbligatoriamente gestita ed approvata dai Master. Gli stessi Master possono anche comunicare ad un player che il suo pg sta vivendo tale possibilità quando ritengono che il pg si sia trovato in apposita situazione (ig molto grave per quel pg, infrazione della gerarchia dei peccati, ecc).

CONSEGUENZE DELL’UMANITÀ

I vampiri hanno un sonno insolitamente profondo e sono mal disposti ad alzarsi, anche di fronte a un pericolo. I non viventi con alta Umanità si alzano prima, la sera, rispetto a quelli con un punteggio basso. La durata di tempo che un Fratello passa in torpore dipende dal suo punteggio di Umanità. Un vampiro con poco Umanità rimane in torpore per un periodo maggiore, rispetto a uno con un punteggio più elevato.

L’Umanità stabilisce quanto umano può apparire un soggetto e quanto facilmente riesce a essere scam- biato per una persona normale. I vampiri con poca Umanità acquistano caratteristiche innaturali e fastidiose, come per esempio occhi infossati, un ringhiante continuo ed espressioni animalesche.

I ivelli molto bassi di umanità (4 e 3) comportano delle conseguenze. A livello 4 va messa la scritta [inumano] in descrizione del pg, e questo comporta che il pg ha attorno a se un alone di tale disumanità e mostruosità da risultare angosciante agli altri; ciò significa che qualsiasi pg a cui si avvicinasse di pochi cm (es: per un sussurro) sarà infastidito dalla cosa e cercherà di evitare tale vicinanza, mentre per gli umani la cosa sarà proprio un intenso senso di angoscia che li porterà a fuggire via se il pg si avvicina troppo e in ogni caso a tenersene a distanza quando sia presente in ambienti ristretti (es: il pg entra in un locale, tutti gli umani della stanza provano un senso di disagio e sono più propensi ad andarsene, mentre quelli a cui il pg cercasse di avvicinarsi a meno di un paio di metri si allontaneranno decisamente; i vampiri invece sono solo lievemente sfiorati dalla cosa che troveranno fastidiosa solo in caso il pg si avvicinasse troppo a loro, nel qual caso saranno portati a discostarsene e in ogni caso non saranno portati ad avvici- narsi loro per primi, specialmente per sussurrare).

I GRADINI DELL’UMANITÀ

I vampiri con l’abbassarsi dell’umanità compiranno senza remore azioni sempre più immorali. Il cainita si trasforma, nel comportamento ed ad un certo punto anche nell’aspetto, a seconda della diminuzione dell’Umanità.


UMANITÀ 10-8 Il vampiro è più umano degli umani stessi. Molto spesso corrisponde all’umanità di un vampiro ancora giovane, che sviluppa come reazione alla sua nuova condizione un rispetto rigoroso alle regole, maggiore di quello che aveva nella vita mortale.Preferirà cibarsi di animali, piuttosto che di uomini, cercando di ribellarsi alla propria natura predatrice.Il vampiro prova repulsione ad uccidere e disagio nel bere più sangue del necessario. Questi cainiti non sono necessariamente moralisti, ma hanno standard di vita rigidi e concetti molto chiari su cosa sia moralmente giusto o errato.

UMANITÀ 7 La maggior parte degli umani posseggono questo punteggio di umanità, il vampiro dunque riuscirà con poche difficoltà a spacciarsi per mortale. Il Cainita accetta e condivide le regole sociali “normali”, come non uccidere un’altra persona o farle del male, rubare; a volte trovano giusto commettere quella infrazione, oppure fregare il prossimo nel proprio piccolo. Il vampiro si preoccupa dei diritti altrui, ma come ogni essere umano anche del proprio egoismo.

UMANITÀ 6-5 Il Vampiro è al di sotto della media morale della società, ha poche difficoltà ad accettare la sua natura ed ad assecondarla con ciò che è necessario fare. Sebbene non vada ad uccidere gente o saccheggiare proprietà senza motivo, accetterà il fatto che questo può essere ciò che il destino ha in serbo per lui se ciò che gli interessa si può ottenere solo attraverso quella via. Il cainita assume un atteggiamento lassista nei confronti dei diritti altrui.

UMANITÀ 4 La discesa verso i propri desideri è iniziata. Uccidere è ammissibile se la vittima lo merita e ciò è assolutamente soggettivo. Distruggere, rubare, ferire, portare dolore diventano strumenti non più taboo e da usare contro chi si mette in mezzo agli interessi del cainita. I mutamenti fisici sono evidenti: non ha aspet- to orrendo, ma ha un pallore malato.

UMANITÀ 3-2 La vita non ha più importanza. Lo scopo unico del vampiro è assecondare gli oscuri piaceri e le anomale fantasie che consistono in ogni tipo di atrocità: perversioni, mutilazioni e malvagità. Tutto per il proprio interesse. La dannazione del vampiro è oramai certa. Il cainita potrebbe essere scambiato per umano solo per aspetto, ma non c’è da esserne sicuri. Inizierà ad avere occhi infossati, ringhierà molto spesso, avrà atteggiamenti ed espressioni animalesche, che ricorderanno più le bestie che gli uomini.

UMANITÀ 1 Senzienti solo per modo di dire, i Fratelli con Umanità uguale a 1 sono sull’orlo dell’oblio. Non gli importa più niente, neppure dei loro desideri al di fuori del nutrimento e riposo. Non esiste nulla che un vampiro giunto a questo livello non passa fare e solo un briciolo di ego resiste ancora fra lui e la completa involuzione. Molti in questo stato non sono più capaci di fare discorsi logici e passano le notti a farfugliare bestemmie nei loro rifugi insanguinati. I pg la cui umanità scende ad 1 diventano ingiocabili.

UMANITÀ 0 Devo dormire. Devo nutrirmi. Devo uccidere. I giocatori non possono avere personaggi con Umanità uguale a 0. I vampiri a questo livello hanno ceduto completamente alla Bestia. Il pg sarà cancellato.

la Gerarchia dei peccati

I punti Umanità variano in base alla Gerarchia dei Peccati; se, accidentalmente o di proposito, un vampiro commette un atto di valore inferiore al punteggio della sua Umanità, si valuterà se perderà Umanità o se proverà rimorso mantenendo il livello attuale.

GERARCHIA DEI PECCATI - UMANITÀ GUIDA MORALE

10 Pensieri egoisti
9 Atti egoisti minori
8 Danno al prossimo (accidentale e non)
7 Furto
6 Violazione accidentale (quando si è denutriti bere da una vena fino a prosciugarla) 5 Danni intenzionali alla proprietà
4 Violazioni appasionate (uccisione di una vena sotto frenesia)
3 Violazioni intenzionali (omicidio vero e proprio, dissanguare con gusto)
2 Violazioni casuali (uccisioni sconsiderate, nutrirsi oltre la sazietà)
1 Perversioni estreme o atti nefandi