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STREGONERIA SETITA |
I Seguaci di Set sanno con certezza e assoluta fede che la loro magia proviene dal loro Dio: Set.
La loro magia viene usata per esaudire il volere di Set adescando, seducendo e rendendo il mondo un luogo
decadente e corrotto.
Set ha creato i rituali affinché venissero usati dai suoi figli. Per i Setiti non ci sono misteri o altri
interrogativi da porsi.
Sebbene i Setiti non si interessino alle origini della loro magia, sembra esse sia conaminata da elementi di
rudimentale Necromanzia e rozza Taumaturgia.
Per capire a fondo la stregoneria setita, occorre però conoscere a fondo la loro mitologia e le leggende
relative all'origine del Clan del loro padre fondatore.
IL MITO DI SET E OSIRIS
Set appare nella mitologia egizia come violatore dei principi della Vita, identificati in Osiride, re
degli Dei e incarnazione della fertilità del Nilo.
La ricchezza e la prosperità della civiltà egizia dipendevano dal fiume sacro e dalle sue annuali inondazioni.
Osiride diventava così la figura centrale di tutto il pantheon egiziano.
Set e Osiride, Nipoti di Ra, erano stati generati dall'unione dei suoi figli Geb e Nut.
Ra era un tiranno timoroso, e con l'avanzare degli anni e l'indebolirsi delle sue forze lo divenne
ancora maggiormente.
Comandò la morte dei suoi figli, a cui aveva ordinato di non avere progenie.
Set, infuriato dalla crudeltà di Ra, si ribellò alla sua autorità ottenendo solo l'esilio nel deserto,
mentre Osiride si prostrò ai piedi dell'assassino dei suoi genitori divenendone così il successore.
Alla morte del nonno, Osiride lo dichiarò divino stabilendo il culto del Dio Sole Ra lungo tutto il Nilo.
Venuto a conoscenza della morte di Ra, Set ritornò in Egitto, scoprendo che sua sorella e moglie giaceva
con Osiride, donandogli un altro figlio, Anubi, secondo ad Horus, figlio dell'unione con Iside.
Set si abbatté su suo fratello Osiride, smembrandone il corpo e facendo quindi cessare le inondazioni
del Nilo, portando l'Egitto alla carestia.
Horus combatté Set, permettendo a Iside di ritrovare e ricomporre il cadavere del marito.
Il Nilo riprese ad essere fertile, sebbene ad Osiride mancava il membro maschile, simbolo e strumento
della fertilità.
Incapace di continuare nel suo compito, Osiride divenne la divinità della vita dopo la morte e lasciò
parte della sua essenza ai nuovi Re dell'Egitto, i Faraoni, rendendoli semidei e lasciando che fossero
loro a continuare a elargire la fertilità alla terra, grazie al sacro fiume.
Osiride non fu la prima e unica figura a dover cambiare ruolo.
Furioso e frustrato, Set visse per un certo periodo nelle terre degli Assiri, sotto il falso nome di Sutekh.
Il suo intento era continuare la guerra contro suo fratello Osiride e il suo nuovo regno, rappresentato
dai mortali.
Avrebbe distrutto tutto ciò che è vita con la sua immortale progenie, le menzogne del fratello riguardo
la vita eterna.
La magia degli antichi egizi era rivolta a preparare gli uomini alla vita nell'oltretomba.
La vita nell'antico Egitto era intesa come preludio alla vita eterna, ricca di piacere e serenità,
almeno per coloro che avevano i mezzi per assicurarsi che il loro copro sarebbe stato mummificato e
sepolto secondo quanto era scritto nel tomo sacro conosciuto come "Libro dei Morti".
I cittadini ricchi, soprattutto i Faraoni e la loro corte, spendevano gran parte della loro vita per
assicurarsi una degna sepoltura, passaggio per la vita oltre la morte.
Riempivano le proprie tombe con qualsiasi cosa sarebbe servita allo spirito durante il distacco dal
guscio mortale.
Profumi, gioielli e vesti riempivano le camere sepolcrali.
Anche le Ushtabis erano presenti nelle tombe.
Piccole statue raffiguranti degli schiavi che avrebbero servito lo spirito per l'eternità.
Tutto ciò che si vede ora nei musei, dai sarcofaghi ai canopi contenenti le viscere del defunto, erano
essenziali per il viaggio dello spirito verso il mondo dei morti.
La magia di Set sovvertiva in maniera blasfema i rituali del fratello Osiride e insegnava ai suoi
seguaci come accrescere la propria energia prosciugando quella degli abitanti dell'oltretomba.
Egli scrisse il suo personale Libro dei Morti e spinse i suoi seguaci a esumare i cadaveri, rubando i
canopi e tutti gli oggetti necessari all'ultimo viaggio e a dissezionare le mummie secondo un metodo ben preciso.
Al termine di queste operazioni i canopi venivano riposizionati invertendo i punti cardinali secondo
i quali dovevano essere disposti.
Secondo il blasfemo Libro dei Morti, questa esumazione avrebbe trascinato l'anima del defunto fuori
dalla sua dimora nel mondo dell'oltretomba e l'avrebbe gettata in uno stato di tormento eterno.
Questo rituale avrebbe gettato il terrore agli altri spiriti del mondo dei morti e avrebbe fatto
capire a Osiride che Set, il Signore dei Morti, era molto più potente di lui.
Gli accoliti che compiacevano il proprio signore oscuro con questi dissacranti riti, ottenevano
benefici materiali.
Finché la mummia rimaneva esumata in quel modo, il praticante delle arti oscure poteva estrarre da
essa energia mistica, che poteva usare come carburante per altri rituali.
In questa epoca i rituali sulle mummie sono ormai scomparsi, poiché tutti i resti degli antichi
egizi sono custoditi gelosamente nei musei o dispersi sotto le sabbie del deserto, nascoste sia ai
mortali che ai seguaci di Set.
Sebbene non sia efficace come un rituale officiato secondo l'antico Libro dei Morti di Set, ai giorni
nostri è ancora possibile per i Setiti trarre energia dagli spiriti dei morti che intraprendono il
lungo viaggio verso l'oltretomba.
I seguaci cercano spasmodicamente i sepolcri di persone ricche che hanno voluto concedersi una
sepoltura piena di sfarzi.
Un miliardario che decide di farsi seppellire assieme alla sua Ferrari è ancora un'ambita preda
per emulare gli antichi rituali.
Recentemente è sorta in California una società che fornisce una sepoltura in sarcofaghi sfarzosi,
adornati con maschere sepolcrali dorate, in cui i corpi vengono deposti dopo un processo di mummificazione,
suportato dalla moderna tecnologia criogenica.
Chi usufruisce di questo servizio sono eccentrici miliardari o seguaci delle filosofie NewAge.
E' inutile puntualizzare che la compagnia è sotto il controllo dei Setiti e i corpi sepolti non restano
per lungo tempo nelle loro tombe.
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